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Poker online italiano e francese presto insieme

Venerdì 26 Ottobre, da Cesare Antonini

Un incontro che cambia i destini del poker online europeo e che pone probabilmente la prima vera e propria pietra miliare, almeno ideologica, per la costruzione di una liquidità internazionale e condivisa tra paesi europei regolamentati da regimi concessori nel gaming online.

Che tradotto vuole dire: players italiani, francesi (per ora il patto è stato istituzionalizzato tra questi due paesi) e spagnoli e forse belgi e tedeschi allo stesso tavolo da poker onloine. “La liquidità internazionale e condivisa tra Italia e Francia e tra i paesi regolamentati d'Europa è uno degli argomenti di discussione dei nostri tavoli di lavoro ed è ovviamente un tema di estremo interesse oltre che di attualità”, ha assicurato Luigi Magistro, il direttore generale di Aams nel corso dell'incontro di oggi a Roma con la 'gemella' francese Arjel. E Jean François Vilotte, presidente dell'authority francese si è spinto oltre: “L'interesse c'è anche per noi ed è forte. La liquidità esiste già per alcuni giochi come le scommesse ippiche, ad esempio, ma per il poker online il fiscorso è ovviamente più complesso e richiederà un lavoro molto più importante.

Stiamo aprendo un discorso con il nostro Governo perché se non modifichiamo la legge che noi applichiamo come authority no potremmo avviare nessun discorso. Non sappiamo i tempi ma stiamo forzando il percorso con il nostro Parlamento”. E' la prima volta che Aams parla in maniera così diretta di liquidità internazionale e lo fa al fianco dell'Arjel che, da par suo, sta già intraprendendo le prime pratiche per spianare la strada ad una regolamentazione nuova. La prospettiva2.0 del poker italiano e di tutti gli altri stati regolamentati. La soluzione che potrebbe rendere molto più longevo e redditizio un mercato già florido e con basi solide. Se l'Arjel forzerà la politica, anche Aams poi dovrà attendersi nuove modifiche legislative per aprire questa possibilità. Anche se il betting exchange nel suo decreto attuativo, prevede già una buona base per la liquidità internazionale. “Confrontandoci con altri operatori si ravvisa una necessità di compiere questi passi per arrivare a questa nuova modalità di gestione del prodotto poker.

Tuttavia ci sono numerose criticità per costruire questo legame”, spiega ancora Luigi Magistro invocando comunque alla prudenza. Ma sembrano passati i tempi in cui, parlando di liquidità internazionale, eravamo costretti a rimandare a chissà quando la soluzione del problema. Ci sono criticità sì, ma la convinzione di Vilotte è una garanzia per il futuro. Insomma l'ottimismo e la fiducia regnano sovrani!