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Arriva la crisi, Absolute Poker taglia

Mercoledì 11 Maggio, da Cesare Antonini

Joe Sebok, Prahlad Friedman, Eric "Basebaldy" Baldwin, Maria Ho, Brandon Cantu, Tiffany Michelle, Scott Ian, "Hollywood" Dave Stann, Adam "Roothlus" Levy, Bryan Devonshire e Trishelle Cannatella. Eccoli gli 11 players licenziati da Absolute Poker e Ultimate Bet e che facevano parte di uno dei più sontuosi team di professionisti del poker che la storia ricordi. Ottimi giocatori dai grandi risultati che però, da questi giorni, non sono più legati ad un contratto di sponsorizzazione con la poker room coinvolta nel poker black friday, la causa legale condotta dal Governo Usa che ha portato alla chiusura della raccolta di gioco del sito sul territorio e con i players americani.

“Per assicurare la continuazione delle proprie attività, è stato necessario ridimensionare certi aspetti relativi alla gestione di Absolute Poker e UB. Queste misure sono state prese per consentire ai marchi di continuare a operare al di fuori degli Stati Uniti”, è il succo della motivazione riportata in un comunicato rilasciato dalla Blanca Games, l'operatore che gestisce questi due importanti brand.

Ovviamente se calano i volumi di gioco e gli Stati Uniti per Ap-Ub erano molto più importanti rispetto a Pokerstars e Full Tilt, calano anche i fondi per sostenere una struttura composta da dipendenti e poker players pro. Absolute contava su un 70% proveniente dagli Usa per il suo fatturato.

Miope la strategia aziendale che non ha previsto una differenziazione del giro di affari.
Hanno perso il lavoro anche tanti dipendenti delle varie sezioni. “E' stato un compito difficile per il management di Blanca, e siamo molto dispiaciuti di essere stati costretti a tagliare i legami con i nostri pros sponsorizzati e i dipendenti.  Siamo veramente rattristati che alcune circostanze abbiano imposto queste azioni, e ci dispiace non essere più in una posizione per collaborare con i nostri pros sponsorizzati, o per fornire loro una fonte di reddito per dedicarsi al gioco che amano. Apprezziamo il tempo significativo e la dedizione che hanno condiviso con noi tanti successi”.