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Poker online e Black Friday calo mondiale

Mercoledì 29 Febbraio, da Antonella Sguera

Le notizie di questi giorni di ulteriori chiusure e denunce per gioco d'azzardo illegale negli Usa hanno avuto l'effetto di un ennesimo calo della raccolta internazionale che si può tradurre con il 'dot com' considerato illegale dalla legislazione italiana e dalle normative nazionali degli stati membri regolati.

La recente chiusura del network Everleaf per i players Usa e i problemi riscontrati proprio in questi giorni da Bodog, hanno generato ancora perdite per le poker room online. Perdite non proprio irrisorie specie per la pericolosa e preoccupante continuità con la quale avvengono.

Per la terza settimana di fila in calo per il traffico del poker online mondiale. Secondo i dati forniti dal sito pokerscout.com, nei sette giorni dal 20 al 27 febbraio c’è stata una diminuzione dello 0,7% negli accessi alle principali poker room. Tra i cali più sensibili quello del network di Everleaf Gaming – che come detto è uscita forzatamente dal mercato Usa dopo i provvedimenti delle autorità statunitensi - che dopo aver perso il 16% nella scorsa settimana adesso cala di altri sei punti percentuali. Più in generale le conseguenze del Black Friday statunitense (un’operazione coordinata tra Fbi e Dipartimento di Giustizia che ha chiuso alcune grandi poker room negli Usa per aver violato le leggi sul gioco online con l'accusa anche di riciclaggio di denaro e frode bancaria) si fanno sentire nei risultati anno su anno.

Nei quali il calo del traffico rispetto allo stesso periodo del 2011 è pari al 30%. Ovviamente a poter ridare impulso al mercato generale può essere una progressiva normazione per singoli stati e, ovviamente, la riapertura del mercato statunitense che rappresenta per forza di cose e di numeri, un bacino fin troppo ampio e determinante per qualsiasi industry mondiale.