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Hold’em Terminator

Martedì 28 Luglio, da Cesare

Tutti gli stati americani hanno vagliato in questi mesi l’ipotesi di riaprire le porte della legalità al poker online per tappare le falle dei bilanci disastrati dalla crisi economica internazionale. E ora pare che stia cambiando idea anche lo Stato che fino a ieri era risultato il più ostico per il gioco via internet che era stato vietato dall’amministrazione Bush con la famosissima legge anti-gambling.

A convincere i californiani è stato il deficit disastroso per lo stato della California. L’amministrazione locale negli scorsi giorni ha deciso di affrontare la crisi con una riduzione della spesa pubblica di circa 16 miliardi di dollari.

Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, è comparso i in tv con in mano un grosso coltello da cucina, a simboleggiare i tagli drastici al settore della sicurezza e dell’istruzione, ma ancora non basta. Ecco perché il protagonista di Conan e Terminator sta pensando con maggiore convinzione alla legalizzazione del poker online, soluzione che - secondo i dati diffusi da H2 Gambling Capital - porterebbe alle casse dello stato circa 250 milioni di euro all’anno, ma la raccolta potrebbe saliere fino a 625 milioni negli anni successivi alla legalizzazione della legge.

Evidentemente i flussi di capitali che muove il gioco più popolare del mondo occidentale non possono essere più ignorati. A distanza di quasi 3 anni non si capisce perché quando tutto il mondo stava ragionando per una legalizzazione del Texas Hold’em divenuto improvvisamente gioco di abilità e uno sport, gli Usa, patria del poker, abbia deciso di tirare giù la serranda.