PokerStars

100% Fino a 400€

PokerStars Recensione

Titan Poker

200% Fino a 1000€

Titan Poker Recensione

snai poker

100% Fino a 600€

PokerSnai Recensione

sisal

100% Fino a 400€

Sisal Poker Recensione

logo gioco digitale

100% Fino a 600€

Gioco Digitale Recensione

Poker Generation al cinema

Giovedì 08 Marzo, da Antonella Sguera

E' giunta l'ora, finalmente, per Poker generation, il film che racconta la passione di 4milioni di persone e che sarà in sala il 13 aprile con in scena i big players del settore da Antonius, a Minieri a Bonavena. Ispirato a una storia vera la prevendita è già al via in 15 città. E in palio sulla promozione dei biglietti una sponsorizzazione da 20mila euro.

Ad attrarre l'attenzione è senza dubbio il cast che annovera tantissimi volti noti sia del mondo dello spettacolo che soprattutto del poker come Lina Sastri e Francesco Pannofino ma anche Francesca Fioretti, Eros Galbiati, Claudio Castrogiovanni, Piero Cardano Andrea Montovoli (questi ultimi i principali protagonisti), Emanuela Postacchini, Emanuela Rossi, sullo schermo, per la prima volta, Andrea Pannofino, Salvatore Barone, Sophie Cavaliere Naomi Assenza. Il lungometraggio con la regia del giovane Gianluca Mingotto su cui la critica ha iniziato a rullare i tamburi da diversi mesi, è atteso da un esercito di amanti di tale gioco.

I circa 100 minuti di film offrono le performances dei grandi players e della loro vita quotidiana: si va dal finlandese Patrik Antonius, nome di primo piano su scala planetaria, a una nutrita squadra di players italiani di tutto rispetto e accreditati nel panorama internazionale del poker: Fabrizio Baldassarri, Luca Pagano, Filippo Candio, Maurizio Agrello, Dario Minieri, Salvatore Bonavena, Mustapha Kanit, Marco Bognanni e Daniele Amatruda. Ma ci sarà uno spaccato sociale che entrerà nelle segrete stanze di questo mondo che ha stregato un esercito di persone. Il film è ispirato a una storia vera. Uno dei più noti poker player italiani, Filippo Candio ha rivissuto la propria esperienza personale leggendo la sceneggiatura del film. Il protagonista del film si chiama appunto “Filo” proprio come Candio (diminutivo di Filippo).