Un mercato solido quello del poker online in Italia e destinato a cambiare il suo volto quando, finalmente, i Monopoli di Stato partiranno con la modalità di poker cash game e, da non sottovalutare assolutamente, l'innalzamento del buy in massimo di
tornei di poker e
sit&go alla soglia di 250 euro. Chi comanda per adesso il mercato degli
skill games a loro volta dominati dal poker online? E come potranno spostarsi gli equilibri del market con l'avvio dei nuovi giochi?
Se parliamo di
poker room secondo i primi dati 'unofficial' arrivati dalle aziende, a comandare è
Pokerstars.it con oltre 68 milioni di euro raccolti a gennaio 2011 riprendendo i dati record di fine 2010. Rimane in seconda piazza GD Poker ormai unita con
Bwin Italia con 43 milioni e poi Poker Club Lottomatica che continua a crescere a 37 milioni di euro. Poi vengono Snai ,
Sisal e tutto il circuito Playtech.
La distinzione sui dati va fatta se si parla di Poker network, cioè di più room o skin messe insieme e ruotano sullo stesso software. La fa da padrone ovviamente Microgame col suo People's Poker che ha raccolto 82,5 milioni di euro con un 27,67% di quota. Il doppio di circuiti in espansione, comunque, come Ongame con 43 milioni, quindi Playtech con 40,3 milioni e poi via via tutti gli altri tra cui la rivelazione Lsp Leonardo Service Provider che ha chiuso a 9,8 milioni di euro con le proprie forze e quelle della room principale ItalyPoker. Un mercato abbastanza acquisito da parte di molti operatori. E chi potrà sconvolgere gli equilibri? Ovviamente solo l'ingresso tra i tanti, di
Full Tilt Poker, l'unica in grado di spostare gli equilibri del mercato e acquisire giocatori ormai quasi tutti censiti e registrati nelle altre room. Anche il
cash game potrebbe fare selezione e ora non resta che attendere tutte queste novità del mercato.