Tutto tace sull'udienza che ha visto protagonista la poker room
Full Tilt e i funzionari dell'Alderney Gambling Control Commission (Agcc) presso il Riverbank Park Plaza Hotel di Londra. Ovviamente le prime sensazioni è che molte ore di camera di consiglio tra i legali della
poker room e i funzionari del sistema di rilascio di licenze per il gioco online che hanno sospeso quella della sala da gioco in questione, non siano state sufficienti per trovare una soluzione.
Non ci sono comunicati ufficiali, né dell'Agcc né di Full Tilt Poker e nessuna fonte, anche estera, ha trovato
news e raccolto indiscrezioni. Insomma ruota molto pessimismo attorno alla vicenda che, qualora avesse trovato una soluzione, si sarebbe sbloccata in poche ore e qualche comunicato sarebbe stato prodotto, alcune news sarebbero trapelate.
L'udienza era fissata per le 9 e pare sia finita alle 17, 18 ora italiana. Di sicuro si sarà discusso sul piano di rilancio dell'azienda viste anche le indiscrezioni lasciate trapelare da Pocket King, la società che cura molti interessi del business della red room. E il pomo della discordia sarà stato proprio quello. La Agcc si fiderà delle soluzioni e dei business plan presentati dai legali della poker room? Anche perchè sulla testa della società pende una maxi multa miliardaria di 1 miliardo di dollari da parte del Dipartimento di Giustizia Usa e questo è di sicuro un elemento di ulteriore ed enorme complicazione per l'eventuale cessione. Forse le parti si stanno riparlando anche oggi e ancora non c'è nessuna notizia ufficiale in merito.