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Full Tilt salda i debiti

Lunedì 22 Agosto, da Cesare Antonini

Full Tilt dovrebbe aver coperto il debito di oltre 400mila sterline che la Alderney Gambling Control Commission vantava nei suoi confronti per i costi di gestione della licenza. Una buona news in vista di una possibile riapertura del sito.

Si trattava di un problema molto importante nonostante Full Tilt lo avesse sottovalutato o cercato di evitare ovviamente per non pagare. A Londra il mese scorso, nel corso di un'audizione pubblica organizzata e richista da Alderney per discutere della situazione di Full Tilt Poker, si è appreso che la licenza della sala da poker online rilasciata dalla AGCC aveva circa 400 mila dollari in costi di licenza non pagati.

L’avvocato di Full Tilt, Martin Heslop, aveva giustificato il mancato pagamento dicendo che la sala da poker credeva che la propria concessione non sarebbe mai stata reintegrata dalla Agcc. Ftp non pagava perché riteneva inutile farlo visto che la concessione era stata staccata. Ma il problema era proprio il debito tra le due parti.

L'udienza si è conclusa con un rinvio ad altra data, non oltre il 15 settembre, dopo che Full Tilt Poker è riuscita a convincere Alderney che un'audizione pubblica a questo punto avrebbe potuto compromettere i colloqui che stava avendo con un gruppo di investitori provenienti dall'Europa interessati all’acquisizione. Nonostante le promesse di progresso in queste trattative, nulla è stato annunciato come ancora in merito a una possibile concreta vendita. In una dichiarazione rilasciata dalla AGCC si dice che “la licenza di esercizio AGCC è ancora sospesa, ma è valida fino al 15 settembre (o prima) dell’audizione almeno”. Vale per quello che può valere una dichiarazione del genere visto che il sito e la licenza risultano staccati e non funzionanti dal 29 giugno scorso quando la AGCC ha ordinato di sospendere tutte le operazioni.