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Aggiornamenti su Full Tilt Poker

Martedì 05 Luglio, da Cesare Antonini

Non passa giorno ormai che Full Tilt Poker ci riservi una sorpresa. Dal Black Friday, quel maledetto 15 aprile per il poker online Usa di cui ovviamente tutti parlano e continuano a parlare, ogni giorno per la poker room di Bitar, Lederer e compagnia bella rischia di essere sempre più 'nero'. Solo nella giornata di ieri Full Tilt ha ricevuto una sospensione della licenza francese.
 
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I motivi sono concatenati e legati al distacco dalla licenza internazionale dopo che l'Alderney Gambling Commission aveva giudicato insolvente la società comandata da Tiltware in Irlanda. Da quello che si dice il problema dovrebbe essere stato rintracciato proprio nell'impossibilità di pagare i players americani per quello che riguada i conti gioco, ma anche gli affiliati in termini di rakeback e commissioni.

A cascata anche la Francia ha dovuto verificare la solidità economico-finanziaria della room arrivando al punto di sospendere la licenza visto che i conti gioco dei players francesi non sarebbero stati coperti dalle finanze della Rekop limited, la società con la quale Full Tilt è entrata nel mondo del poker dell'Esagono.

Contestualmente arrivava la voce ufficiale di Full Tilt che rimandava a data da destinarsi il pagamento delle commissioni agli affiliati e del rakeback ai players che ne potevano usufruire. Ma qualche nota positiva c'è? La stessa Full Tilt ha garantito che almeno i fondi degli affiliati sono al sicuro e che verranno restituiti quando la room riuscirà a riaprire e raccogliere gioco con continuità. Inoltre c'è sempre l'ipotesi dell'acquisto di Full Tilt, o meglio di una parte della società da parte di investitori europei per riorganizzare un'offerta di gioco in questi mercati dopo aver ripianato le esposizioni verso i players statunitensi.