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Gambling Online

Giovedì 14 Maggio, da Susy

La questione della legalizzazione del poker online, ed in generale di tutti i giochi d'azzardo in rete, è sempre molto discussa.La stampa americana si è occupata oggi del tentativo ripetuto di un membro della Camera dei Rappresentanti americana, Barney Frank, responsabile della Commissione ai Servizi delle Finanze, di promuovere la legalizzazione dei giochi online.

I sostenitori ritengono che sarebbe possibile regolarizzare ed eventualmente tassare il gioco in rete, rendendolo in questo modo legale.Gli oppositori d'altro canto parlano di un problema di tipo morale: temono che legalizzando il gambling online, il gioco d'azzardo, aumenterebbe nei giocatori il rischio di dipendenza.

Forse è vero che un accesso così facile al gioco d'azzardo online, 24 ore al giorno e sette giorni la settimana provocherebbe nelle persone una certa dipendenza, ma l'elemento della legalizzazione invece di provocare questo genere di problema potrebbe solo frenarlo: se pensiamo ad altri generi di assuefazione, come l'alcol e le droghe, sopratutto nei giovani l'elemento del "proibito" gioca un ruolo piuttosto consistente. Se invece l'oggetto della dipendenza è legale, ed è facile da procurare, dopo breve tempo perde gran parte del suo fascino. Nelson Rose, professore presso l'Università di Giurisprudenza in Costa Mesa e autore del libro "Legge sul gioco d'azzardo in internet" ritiene che questa volta Frank non avrà difficoltà a far passare la legge.

E in Italia? Anche qui le cose potrebbero avere un risvolto simile: la regolamentazione del poker online e degli altri giochi non dovrebbe provocare assuefazione ma anzi attenuarla. Resta solo da vedere se anche la legislatura italiana accetterà facilmente questa assunzione.Vi terremo aggiornati.