Non è la prima volta che l'uomo sfida la macchina in uno sport mentale. E' già successo con gli scacchi e in altre discipline e la mente umana spesso è riuscita a battere il computer intelligentissimo ma in grado di non modificare la propria
strategia di gioco e che mancava sempre di qual pizzico di imprevidiblità che rende l'intelligenza dell'uomo superiore a qualsiasi cosa.
Ora il confronto arriva anche nel mondo del poker e questo, ovviamente, sarà fatto a Las Vegas dove verrà installata una macchina chiamata 'The Brain' e che sfiderà chi vorrà misurarsi con lei ad un
heads up a poker. Sta facendo la sua comparsa e il suo esordio al Bellagio casinò sempre nella 'Sin City'. La novità rispetto al passato, però, è che la macchina 'gira' su un'intelligenza artificiale e, con alcune limitazioni dovute ancora allo sviluppo progressivo delle tecnologie su cui si basa, pare che 'The Brain' riesca a modificare la sua strategia al tavolo in base all'opponent che ha di fronte. Come i
migliori players insomma, riesce ad adattarsi a chi ha di fronte per batterlo inesorabilmente alla fine dopo aver intuito i suoi pensieri e atteggiamenti tattici ricorrenti.
Le vittoria del robot vanno a finire nella casse del casinò ma ogni mano che gioca è possibile, alla fine, vedere le sue carte. Muck impossibile, quindi, con la possibilità di capire anche come gioca una macchina che rimane pur sempre tale. Intanto la macchina incassa gli apprezzamenti di uno come David Sklansky , campione di poker e autore di una della strategie più universali di questo gioco.