Pescatori contro tutti alla league PartyPoker

Martedì 15 Novembre, da Antonella Sguera

Tony G è il solito vulcano che, spesso però, oltrepassa i limiti del buon gusto e dell'educazione. Stavolta, nel corso della PartyPoker Premier League in corso di svolgimento presso l’esclusivo Playboy Club di Londra a Mayfair, se l'è presa duramente contro il nostro Max Pescatori che si schiera con il brand GD Poker ormai un tutt'uno con Bwin e quindi con PartyPoker.

L'australiano Guoga avrebbe attaccato Pescatori dicendo che non sarà più di tanto a lungo un Pirata, che è arrivato al capolinea “mentre io sì che sono un vero pirata e lo sarò ancora a lungo”. Poi riferimenti al Bunga Bunga e alla situazione delicata italiana.

Pesca ha preferito rispondere sul tavolo da gioco chiudendo i primi eventicon 4 punti ed un terzo posto dopo aver lasciato a zero un Jennifer Tilly ormai sulla via del tramonto pokeristico, e superato Tony G rimasto a due punti e con ottime possibilità di qualificarsi per il Final Table della PartyPoker Premier League 2011. Ma come funziona la league di 'Party'? Partecipano 12 tra i nomi più noti del poker divisi in due gruppi di sei per tre distinti momenti di gioco, uno di Pot Limit Hold’em, uno di No Limit Hold’em e l’ultimo di Pot Limit Omaha. I punti vengono assegnati a seconda della posizione finale di ogni giocatore in ogni specialità ed i primi tre giocatori di ogni gruppo accederanno al Final Table. Pescatori è stato inserito con Tony G , Jennifer Tilly, Luke Schwartz, Matt Giannetti e James Dempsey. Per lui si tratta di un'ottima occasione e siamo certi che le accuse di Tony G non lo scalfiranno nel suo gioco. Anzi.