Arrivano ormai a piccole dosi e in maniera scostante notizie e segnali sulla riapertura o meno della
poker room più amata dai players mondiali almeno fino al grande scandalo uscito fuori dopo il black friday del poker online del 15 aprile del 2011.
Full Tilt apre o non riapre? La domanda è sempre la stessa e anche se il gruppo Tapie aveva fornito alcune garanzie e dato speranze al settore, questa speranza ormai sembra tramontare vista l'inaffidabilità delle promesse sui tempi forniti dallo stesso magnate francese e puntualmente sforati. Ora le notizie di questi giorni palrano della società Orinic Limited, una controllata di Full Tilt Poker che il 23 marzo scorso avrebbe presentato domanda per avere una licenza di categoria 2 dall’Alderney Gambling Control Commission (AGCC).
Significa che la room potrà riaprire a breve? Il termine del 6 aprile ci dirà se la Orinic avrà ottenuto la licenza. Ma questo non da per scontato che Full Tilt possa riaprire. Potrebbe essere sì una buona notizia, un passaggio deciso e decisivo verso la riapertura, ma non abbiamo la certezza che la red room abbia risolto i problemi sia con il Dipartimento di Giustizia Usa e soprattutto abbia provveduto al rimborso dei players. Inoltre, altra prova che qualcosa si sta muovendo, riguarda la comparsa su un sito irlandese di alcuni annunci di lavoro messi online da parte di Pocket Kings, dove richiedevano con urgenze nuovi dipendenti nel settore customer service multi lingue, suggerendo così un rilancio della poker room completo, in tutta l’Europa. Tapie, però, è sparito e non dichiara nulla da settimane.
Tutto risolto? C’è un problema ancora da risolvere è riguarda sempre il Dipartimento di Giustizia statunitense, qui s’è è ancora in alto mare per il raggiungimento di un accordo definitivo.