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L'ultimo decreto poker cash

Giovedì 10 Marzo, da Antonella Sguera

Al via i lavori per il lancio del poker in versione cash game con la pubblicazione dell'ultimo decreto atteso dagli operatori e che completa l'iter attuativo della legge comunitaria numero 88 approvata il 7 luglio del 2009. Un processo lungo che, in ogni caso, ha ancora un centinaio di giorni prima di arrivare a compimento e di ospitare sui seat delle poker room italiane i primi giocatori di cash game.

Dalla pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dopo che le vecchie room avranno inviato la prima richiesta da Aams, scatterà il termine dei 90 giorni per adeguare le piattaforme ai nuovi protocolli di gioco e a tutti gli obblighi richiesti dagli standard normativi del decreto. Il tutto accanto all'obbligo degli operatori di garantire la correttezza, l’affidabilita’, e la tempestivita’ del pagamento delle vincite. La normativa che riordina il gioco online lanciando anche nuovissime opportunità di raccolta per il settore, si fonda sulla tutela del giocatore, dei minori e del risparmio privato nonché sulla diffusione della cultura del gioco responsabile.

Concetti voluti fortemente dall'Aams e che rappresentano una grande novità rispetto ad altre legislazioni dell'Ue. Accanto alle norme da rispettare a livello tecnico e procedurale che sono molto più complesse del gioco come i concessionari hanno gestito finora, ci sono anche una serie di accortezze che riguardano gli strumenti, forniti sempre dagli operatori, che riguarderanno l'autoregolamentazione del proprio conto gioco, pena l’esclusione dalla piattaforma, ed appositi spazi della stessa dovranno essere riservati alle comunicazioni circa il divieto di accesso ai minori di 18 anni.

In attesa anche di ulteriori notizie più precise, confermata la posta massima di 1000 euro per tavolo, cresce a 250 euro la partecipazione alla modalità torneo ed agli altri giochi di abilità (skill games). Il prelievo fiscale resta fissato al 3% della raccolta sui tornei e viene introdotta un’imposta pari al 20% sulle somme non restituite al giocatore per cash game e giochi da casino con un payout fissato al 90%.