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Gli strani dati delle room Usa ed estere

Mercoledì 18 Maggio, da Cesare Antonini

Nonostante l'operazione dell'Fbi su ordine del dipartimento di Giustizia Usa abbia spazzato via i tre maggiori siti di poker online Pokerstars, Full Tilt e Absolute Poker, il mercato statunitense non sembra aver giovato, almeno per il momento, di questi fatti.

In effetti dei maggiori siti e network presenti negli Stati Uniti oltrechè a livello internazionale, solo due sembrano in crescita mentre tutto il resto è un'autentica strage e di 'segni meno'. Chi si salva, quindi, sono quelli di Merge Gaming Network che vantano un +155% insieme a 888 che si attesa su un comunque ottimo 75%.

Le note dolenti arrivano, invece, da Cereus network, una serie di poker room molto importanti nel mercato americano. Ebbene pare che queste room perdano in totale oltre l'80% del volume di raccolta mensile, giusto 30 giorni infatti dal Black Friday del 15 aprile scorso. Non da meno Everest Poker con il 65% di calo, quindi Cake Poker al 46 in meno e International Poker Network al 40%. Incredibilmente nel complesso Pokerstars e Full Tilt Poker perdono rispettivamente il 28 e il 24 percento nonostante abbiano dovuto interrompere realmente il gioco negli Usa.

Una perdita sostanziosa, ci mancherebbe altro, ma in valore assoluto rispetto agli altri sembra tutto sommato accettabile in vista anche dei rimborsi dei fondi ai giocatori. Bisognerà vedere come si modificherà il mercato Usa dopo che le tre room risarciranno tutti i players. Quando i giocatori avranno fatto cash out potranno reinvestire in altri siti (comunque illegali negli Usa) i loro bankroll. Staremo a vedere.