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Il poker online Usa le prova tutte

Venerdì 12 Ottobre, da Antonella Sguera

Il poker online negli Usa continua ad essere uno dei temi dominanti del nostro settore e nei magazine online e nei blog americani. La grande voglia di poker non è mai sedata nel paese in cui il Texas Hold'em e le sue varianti è nato e ci sono molte spinte e tantissimi tentativi di violare questo divieto che sembra insormontabile. Specie dopo il black friday del 15 aprile del 2011 che portò alla chiusura tutti i maggiori siti. Due news di questi giorni sembrano essere altri due tentativi che rischiano però di risultare inefficaci. Da una parte gli sforzi arrivano dal senatore Harry Reid e dall'altra da un'iniziativa privata che però non sembra essere la svolta del settore. In effetti secondo il magnate dei casinò Steve Wynn gli sforzi del senatore Harry Reid per legalizzare il poker online sono probabilmente destinati a restare vani, in quanto difficilmente la proposta supererà il vaglio della Camera dei Rappresentanti.

Da parte sua, auspica una legge a livello federale piuttosto che statale, ma solo per quanto riguarda il poker online. Descrivendo l’iniziativa federale di Reid e Kyl come “intelligente”, Wynn ha sottolineato che è pensata appositamente per il poker, mentre gli altri giochi via internet restano illegali. E proprio via internet arriva il secondo tentativo nello stato della California. Le autorità statali infatti, stanno mettendo in discussione la legittimità di un sito lanciato di recente nel web dello stato americano e che offre poker online con premi in denaro per i giocatori. Un portavoce del procuratore generale dello stato, Kamala Harris, ha detto che la legge relativa al poker online afferma che "giocare per premi in denaro è illegale."

Ma i proprietari di Cafrino.com, Sean Stavropoulos e Jonathan Aiwazian, ritengono che il sito non infrange nessuna legge perché non ci sono commissioni di sottoscrizione ed i premi in denaro sono corrisposti attraverso introiti pubblicitari. "Il motivo per cui sono legali è che non è un sito di gioco," ha detto il CEO Aiwazian. Tuttavia non sembra questa la trovata geniale per risolvere tutti i problemi del poker americano.