Vicenda particolare quella che vede al centro Sorel Mizzi, player canadese appena entrato nel team pro di Titan Poker ( leggi recensione dettagliata
qui) e che sarebbe stato accusato in una community estera di poker di truffa alle recenti
Full Tilt oker Series. Una vera e propria diatriba che ha visto Sorel scendere in campo per difendersi con le sue forze fino a scoprire che qualcuno stava manovrando contro di lui.
Un caso ancora molto nebuloso e di cui non si conoscono bene i tratti. Provando a ricostruire le polemiche sorte in alcuni forum dove il player di Titan si è dovuto 'parare' andando a rispondere ad alcuni utenti, pare che qualcuno si sia introfulato nel pc di Mizzi e abbia recuperato preziose informazioni. L'operazione sarebbe stata quella di ricostruire a piacimento dei malintenzionati, delle conversazioni di Msn dello stesso Mizzi rubate con un'azione di prateria informatica. Lo stesso player, infatti, si è difeso dicendo che alcune conversazioni rese pubbliche non sarebbero andate come sono state riportate.
Pezzi di frasi utilizzate strumentalmente per far apparire Mizzi come un truffatore. Insomma, conversazione reale ma ampiamente modificata e, addirittura, che avrebbe avuto luogo tra il 2008 e il 2009. Ora l'ipotesi è quella del ricatto cui potrebbe essere oggetto lo stesso canadese. Mizzi ha chiarito di “aver deciso di ignorare le minacce di chi vuole estorcergli qualcosa perchè non riuscirebbe mai a dimostrare cose che non ho fatto e, anzi, sarebbe vero semmai il contrario”. Pronta una querela per diffamazione per un sospettato che potrebbe presto dover rendere conto di queste azioni criminali nei confronti di un professionista serio e stimato da tutto il settore del poker internazionale.