Chissà alla fine nel poker live o online che sia, riuscirà a realizzare qualcosa? Stiamo parlando di Bernard Tapie, del suo gruppo finanziario e di suo figlio Laurent, anche. Dopo il gran rifiuto del Dipartimento di Giustizia Usa Tapie aveva annunciato comunque la nascita di una poker room online. Ma di questo progetto non si hanno più notizie. Alla fine l'impresa titanica di riaprire
Full Tilt è fallita ma, visto il silenzio di questi ultimi giorni, non è chiaro se neanche PokerStars ce la possa fare. L'altro progetto era quello dell'International Stadium Poker Tour.
Un super evento con almeno 30,000 giocatori e un buy in di 600 euro che fovrebbe giocarsi nello stadio di Wembley a maggio 2013. Un'organizzazione pazzesca per il torneo che sarebbe destinato ad entrare nel guinness dei primati. Il montepremi garantito sarà di 20 milioni di euro per un business pazzesco per i giocatori che si sfideranno sugli spalti con i loro tablet per poi scendere sul prato verde dello stadio e nella seconda giornata di torneo. Tuttavia qualche dubbio sulla realizzazione dell'evento c'è. C'è stato già qualche rinvio e qualche problemuccio per l'organizzazione di un evento assai semplice da tirar su.
E i segnali che vogliono Tapie vicino al contatto con altri stadi, anche italiani come lo stadio San Paolo di Napoli e soprattutto quello di San Siro a Milano potrebbero suonare come dei campanelli d'allarme sulla difficile organizzazione dell'Ispt. Tapie rischia di rimanere ancora una volta con un'ottima idea in mano. Forse dovrà iniziare a puntare ad imprese più modeste ma più facilmente realizzabili? Vedremo nei prossimi mesi come si organizzerà Bernard Tapie che, gli va dato atto, non ci fa mai annoiare.