C'è sempre, anche quest'anno e dallo scorso chenon ha più la sicurezza di uno sponsor come
Full Tilt Poker. Marco Traniello, protagonista della favola che lo ha portato a trasferirsi a Las Vegas dopo aver conosciuto con un colpo di fulmine la bella Jennifer Harmann, è in corsa all'evento Event 28: $ 2,500 No-Limit Hold'em 4-handed con ben 6 giocatori rischiano di aspettare 24 ore, sedersi al tavolo e uscire a mani vuote nel giro di pochi minuti quando si riprenderà il gioco del day2 e verrà determinata la zona premi.
Non è molto 'deep' Traniello al contrario di Mustapha Kanit che ha imbustato 121,000 chips. E per Traniello potrebbe essere il secondo itm che lo farebbe schizzare a 33 premi vinti in carriera alle Wsop. Nell'emendo comandano Steven Weiss (171.000) e Brian Rast (168.000)mentre abbiamo perso Phil Ivey, Jason Mercier, Marvin Rettenmaier, Daniel Negreanu, David Vamplew, Aaron Jones, e il campione del Main Event 2009 Joe Cada. Domani torneranno Sam Stein (154.200), Tony Dunst (162.800), Fish Darryll (125.700), Joe Tehan (96.600), Lex Veldhuis (102.200), Isaac Haxton (49.500), e Jason Koon (139.000). Con 86 giocatori rimasti il caso assurdo è che domani alle 13 orario di Las Vegas, alle 22 italiane, ma evidentemente l'organizzazione non poteva proseguire oltre.
Per Traniello è la conferma che lo sponsor alla fine serve poco quando si è ormai professionisti. Certo aiuta ma non è indispensabile se di poker ci si vive. E poi la legge americana tutela i giocatori di poker: “Qua si paga il 28% di tasse ma alla fine dell’anno possiamo detrarre i costi”, dice Traniello testimoniando l'evoluzione della figura del Professional Poker Player. Come detto per Traniello la sponsorizzazione non è indispendabile per chi fa il giocatore di poker come mestiere da tanti anni. In pratica, grazie alle sue vincite, Traniello non ha problemi di natura economica per giocare le World Series.