buone mani
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Ci capita a volte di essere seduti al tavolo di un torneo, e di aspettare che arrivi una mano fortissima, e poi, quando arriva, di non sapere come giocarla?
Se qualche volta ci siamo trovati in questa situazione, allora questo articolo fa per noi, perché spiega proprio come giocare le mani di forza mostruosa sia prima che dopo il Flop, e come massimizzare le proprie vincite.
Giocare in modo aggressivo, in torneo, prima del Flop:
Se siamo nelle prime fasi di un torneo, e ci vengono servite carte come AA, KK, QQ, AK, il miglior consiglio è quello di andare all-in. Infatti, nei giri iniziali, i giocatori di un torneo cercano di giocare molte mani per arrivare a un raddoppio rapido del capitale, e se noi abbiamo in mano una di queste combinazioni potenti prima del Flop, è bene inondare il piatto con un all-in. Specialmente in tornei online, è probabile che vengano a vedere la nostra puntata anche giocatori più scarsi di noi con mani più deboli della nostra: succede chissà quante volte che un giocatore con AA abbia visto entrare nel piatto avversari con AJ, AQ e A10, i quali chiaramente sopravvalutavano le proprie carte.
Gioco aggressivo e brillante dopo il Flop:
Dopo il Flop, ci troviamo in una situazione completamente diversa, tutt'altra musica. Pensiamo di aver ottenuto, con il Flop, il tris/set più alto con il kicker più alto, avendo in mano ad esempio A-10 e vedendo uscire un Flop con K-10-10 (ma il ragionamento è valido anche quando il Flop ci fa completare una scala, un colore, un tris, un poker ecc...).
Pensiamo poi di avere in gioco altri 3 avversari, e di essere i primi a dover parlare. Il consiglio è quello di puntare, per una somma pari a metà o tre quarti del piatto.
La ragione di questa scelta sta nel fatto che non è bene lasciare a qualcuno una carta gratuita, magari dandogli modo di completare a poco prezzo una scala; solo i dilettanti vedono con un tris ottenuto dal Flop che ha scoperto una coppia: se infatti si rilancia dopo aver visto, sarà evidente anche a un cieco che abbiamo in mano un tris/set, e questo porta a vincite decisamente più basse.
Tendere la trappola:
Un'altra strada possibile con questo tipo di mani è quella che consiste nel tendere una trappola, il che non significa però giocare sempre puntate basse e andare a vedere senza rilanciare; queste mosse sono infatti spesso molto ovvie, e portano gli avversari a giocare prudenti via via che le mani si susseguono.
In altre parole, quando il Flop ci regala una mano di grandissima forza, è bene puntare ma senza esagerare, così come non è bene esagerare nei controrilanci: se abbiamo la mano più forte, infatti, è nostro interesse far restare in gioco quanti più avversari possibile, e per fare ciò è bene puntare una somma dell'entità che abbiamo detto, e non di più.
Si tratta infatti di una puntata che gli altri possono trovare conveniente da vedere, se paragonano la loro mano e il suo potenziale al valore del piatto, nella convinzione che con la carta giusta potrebbero aggiudicarselo, e che valga quindi la pena di investirci qualcosa.
Vedere e poi rilanciare:
La tecnica di vedere per poi rilanciare è meglio evitarla nella gran parte dei casi; ci sono però casi, abbastanza rari, nei quali ci si confronta con giocatori estremamente aggressivi, che amano bluffare, ed è allora il caso di applicare questa tecnica, che è perfetta per sfilare loro di tasca il più possibile.
Il consiglio migliore però è di non effettuare mai il check-raise nelle fasi iniziali di un torneo, a meno di conoscere bene lo stile di gioco degli avversari. Se li si conosce, lasciamo che loro stessi si invischino per bene in piatti che perderanno.