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Giocare una Medium Pair nel post flop

Martedì 15 Marzo, da Andrea Lazzo

Texas Holdem

In questo articolo proviamo ad analizzare il caso in cui si possieda una coppia media nel pocket ma che per dinamiche già trascorse, si arrivi al post flop, ovvero al momento in cui sul board ci siano almeno tre carte scoperte, prendendo successivamente in considerazione il turn e il river. In pratica, presenteremo una middle pair nel pocket insieme alle community card. Continuate a leggere per capire quale strategia di poker adottare in questa situazione.

Un flop favorevole può trasformare in oro una situazione apparentemente mediocre. Se prendessimo una mano, ad esempio con un nostro pocket formato da 5, 5 questa sicuramente ci avrà creato non pochi problemi nella fase di preflop, durante la quale si può essere portati a scartare tale mano in presenza di forti rilanci. Un flop come 5, 9, K ad esempio, porterebbe ad esaltare mentalmente il K in quanto overcard carta alta.

Con questo flop, molto probabilmente nessuno dei nostri avversari darebbe risalto al 9 e al 5 se non in un’ipotesi di coppia. Ovvero, sarebbe normale che i nostri avversari pensassero che almeno un giocatore possiede una coppia formata da una carta del pocket più una carte della community. Quasi certamente, tuttavia, nessuno di essi è portato a pensare tanto negativamente da considerare anche una coppia nel pocket e quindi ad un tris. Questo errore di considerazione potremmo commetterlo anche noi, quindi state sempre bene attenti a considerare il tipo di puntata dell’avversario e non concentrarvi solo ed esclusivamente sulle overcard.

Quindi, la peculiarità delle medium pair nel Texas Holdem, sta nel fatto che si possiede una sorta di arma nascosta, pronta a colpire. Cosa fare se ottenessimo un tris nel flop? In questa situazione, se rilanciassimo, i nostri avversari penseranno che possediamo un K (sempre tenendo conto del flo 5, 9, K). Perciò, chi magari possiede un altro K, un big slick (A,K), una coppia d’Assi o un’altra coppia alta, potrebbe o dovrebbe seguire il nostro rilancio. A questo,tuttavia, il turn e il river si presentano come nostro rischio in quanto potrebbero favorire anche l’avversario (soprattutto in caso di coppia nel pocket più alta).

Ovviamente potrebbe favorire anche noi, con un’altra coppia sul board, regalandoci un Full. Come regolarci, dunque? Dovremmo puntare, puntare molto alto o aspettare cosa dicono gli avversari? La risposta è contestuale. Se siamo arrivati al flop attraverso un call, significa che nessun altro giocatore possiede mani pericolose. In questo caso, una puntata alta potrebbe non fruttarci altro che i call ai blind, mentre una puntata media potrebbe semplicemente inibire i giocatori che non hanno ricevuto un flop favorevole ed hanno delle mani scarse. Quindi, nel caso in cui nel preflop non vi siano stati rilanci, il consiglio è quello di effettuare un bet, ma senza esagerare. Al contrario, se ci troviamo in una late position e uno dei nostri avversari punta nonostante non sia un blind, allora potremmo rilanciare al fine di sfruttare il suo punteggio e la sua odd.

In quel caso il giocatore capirà che dovrà fare i conti con noi e ci farà parlare per primi in fase di turn. Un altro caso, invece, è quello che ci vede al flop grazie ad un call sul rilancio di un avversario. In questo, bisogna capire se lo stesso avversario ha tratto anch’esso giovamento dal flop oppure se continui a guidare il gioco per continuation bet. E’ rischioso, ma forse un rilancio su un suo semplice bet potrebbe chiarirci le idee.