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Posizione di Bolla, come agire

Martedì 08 Marzo, da Andrea Lazzo

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Nel Poker, la posizione di bolla o bubble position è la posizione appena fuori quella a premi. Ad esempio, giocare in bolla in un torneo di poker che vede ancora 6 giocatori al tavolo, significa che 5 giocatori vanno a premio e uno (il giocatore in bolla o nella bubble position) non ci andrà. E’ una situazione terribile in cui ci si può trovare alla fine di ogni torneo. Nella posizione di bolla, molte strategie di poker, molte tattiche, devono obbligatoriamente essere messe da parte per assicurarsi il premio. Per questo, i giocatori saranno più propensi ad un gioco più prudente, volto innanzitutto a rientrare tra coloro che andranno a premio e in secondo luogo per vincere il torneo.
 

Lo stack e il livello di bui

Per quanto riguarda lo stack, la posizione di bolla può fare i conti con un determinato fattore quale il numero di partecipanti. Infatti, se la posizione di bolla arriva alla fine di un torneo con 10 partecipanti, molto probabilmente i livelli di buio saranno più alti rispetto a quelli di un torneo con 30, 50 o 100 persone. Il livello di buio è fondamentale per meglio considerare le scelte da adottare. Infatti, con uno stack medio basso, si dovrà giocare considerando il costo dei bui rispetto al proprio stack, che in una partita con molti partecipanti potrebbe aver raggiunto quasi certamente una quantità considerevole. Più è alto il livello di buio, più prudenti saranno le scelte di tutti i giocatori in fase di preflop. Per vedere un punteggio, si potrebbe aspettare una coppia o due carte alte, meglio se suited. Un giocatore con uno stack medio basso, dovrebbe aspettare esclusivamente coppie medio alte, sperando in un flop favorevole, mentre un giocatore con uno stack basso, dovrebbe chiamare il BB esclusivamente con una coppia alta.
 

La posizione

Nella situazione di bolla e soprattutto nella posizione di bolla, il giocatore con lo stack più basso e quindi il più vicino alla eliminazione senza premio, dovrebbe considerare il fatto di approfittare delle proprie carte senza aspettare di pagare il big blind. Infatti, se in una mano in cui non dobbiamo pagare alcun buio ci escono due dieci nel pocket, quella potrebbe (e forse dovrebbe) essere un’ottima opportunità per andare in all-in. Così facendo, potremo investire su un punteggio effettivamente favorevole e sperare in una prosecuzione a favore. Inoltre, in caso di un prudente fold avversario, potremo sicuramente approfittarne per rubare i bui. Insomma, appena se ne ha la possibilità, prendere più ossigeno possibile, rischiando e facendo forza sul fatto che gli altri giocatori, pur di rimanere tra i posti a premio, rinunceranno spesso a vedere rilanci pur di non farsi troppo male.
 

Prudenza contro aggressività

Come abbiamo appena visto, paradossalmente nella situazione di bubble l’aggressività costituisce una forma di gioco non troppo sbagliata, ma anzi scaltra e intelligente. Ovviamente, bisogna essere bravi nel dosare la propria aggressività, sfruttando delle buone coppie, magari dal Jack in su, e cercare di capire quando è meglio rilanciare  e quando invece andare in all-in. Se vi capitano due K o due Assi prima che vi capiti il big blind, non esitate ed andate in all-in. Diversamente, un all-in in posizione di BB potrebbe essere considerato come una sorta di bluff per spaventare gli altri giocatori. Ricordatevi anche di questo: un giocatore in bolla con basso stack che va in all in dalla posizione di big blind, quasi sicuramente lo fa per spaventare gli avversari. Nel caso abbiate abbastanza chips chiamatelo, potrebbe essere la mossa che vi farà vincere le chips necessarie per controllare meglio il rush finale.