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Giocare a Poker in modo selettivo ma aggressivo

Lunedì 25 Agosto, da Paolo De Lazzari

Jeu de cartes

La selezione delle mani è una delle decisioni chiave per l’ottenimento di buone vincite. Quasi tutti i giocatori partecipano a troppe mani, e questo non vale solo per i principianti. Molti giocatori sono attivi da anni, e il difetto più grave del loro gioco è ancora che entrano a giocare in troppe mani.

In fondo, la maggior parte dei giocatori giocano per divertimento, non per guadagnarsi da vivere. Cercano di godersi l’emozione del gioco, e per quanto vogliano farvi credere che il loro obiettivo vero sia vincere denaro, in realtà questo è per loro un risultato secondario: quello che davvero cercano è uno svago e un brivido.

Selezionare le mani da giocare

La differenza tra un giocatore che si siede al tavolo per divertirsi e un altro che invece ha l’obiettivo di vincere denaro è che il primo cercherà comunque buone ragioni per lanciarsi a giocare anche mani con carte scarse, e continuerà a giocarle anche quando le carte comuni si dimostreranno poco interessanti.

Il giocatore determinato a vincere, invece, sarà più attento alle molte ragioni che consigliano di abbandonare le mani pericolose, evitando rischi non necessari, e guardandosi bene dal cercare guai tutte le volte che il guadagno potenziale è realisticamente superato dai rischi necessari per provare a conseguirlo.

Essere prima selettivi e poi aggressivi

L’atteggiamento vincente nel Poker si compone di aggressività e di selettività. Ogni campione lo sa bene, e qualunque libro sul Poker lo sottolinea con insistenza. Quando si hanno dubbi, è sempre bene stare dalla parte della selettività.

Perchè essere selettivi

Proviamo a pensare a un giocatore che chiama sempre, che va a vedere qualunque mano, fino a perdere il piatto, senza fermarsi finché le carte non vengono scoperte. Gli avversari si renderanno presto conto che bluffare, con quel giocatore, è del tutto inutile, poiché questo non sarà contento finché non avrà verificato se il suo punto può vincere il piatto.

E naturalmente, tutte le volte che gli altri avranno una buona combinazione, punteranno e rilanceranno, sapendo che quel giocatore verrà a vederli anche con poco in mano. Questo modo di giocare solleverà presto il nostro giocatore “curioso” dal peso dei suoi gettoni, che lo lasceranno senz’altro entro breve.

Perchè essere aggressivi

Se la selettività è dunque una scelta corretta, che dire dell’aggressività? Consideriamo un giocatore troppo prudente: non punta quasi mai, a meno che non abbia una mano imbattibile, e questo certo non capita molto spesso.

La situazione più comune è trovarsi in mani nelle quali si crede di avere il punto migliore, pur senza esserne del tutto certi. Anche se in una certa fase abbiamo la sicurezza assoluta di avere la mano più forte, dobbiamo sempre considerare che, se ci sono ancora carte da scoprire, la situazione può cambiare a nostro svantaggio. Questo succede più di frequente di quanto possiamo immaginare.

Conclusione

al Poker non è bene lasciare ai nostri avversari carte “gratuite”. Se vogliono provare a venirci a battere, quanto meno devono pagare un prezzo adeguato. Con carte forti, dunque, è sempre consigliabile puntare o rilanciare, così che si effettui una opportuna selezione tra gli avversari.