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La Selezione delle Mani

Giovedì 01 Ottobre, da Errico Paoletti

Pile de cartes de pokerUna scelta sbagliata delle carte con cui entrare in gioco rappresenta probabilmente uno degli errori più madornali e comuni tra i giocatori dilettanti, così come l'abitudine a puntare molto su carte che si ritengono molto forti, ma che in realtà non lo sono e portano alla sconfitta e alla perdita di grandi quantità di denaro, o all’eliminazione nei tornei. In questo articolo affrontiamo alcuni degli elementi base relativi alla scelta delle mani da giocare.

Le mani forti:

AA, KK, AK, QQ e in qualche caso AQ sono le sole mani con le quali è più sensato effettuare puntate, grandi rilanci e contro-rilanci, e anche andare a vedere facendo all-in, prima del Flop, senza doverci stare tanto a pensare. Queste mani sono le più forti, nel poker, e hanno un valore molto elevato.

Mani intermedie:

AQ, JJ, 10 10, AJ sono mani di forza intermedia, con le quali è bene avere un'idea chiara di quale sia lo stile di gioco al tavolo prima di vedere contro-rilanci o all-in altrui; contro giocatori noti per essere avventurosi si può ovviamente esporsi di più, ma sempre a seguito di un opportuno ragionamento. Prima del Flop, il modo migliore di giocare queste mani è quello di effettuare un piccolo rilancio, attorno a 3 volte il buio, pronti però a lasciare se qualcuno contro-rilancia, poiché nella maggior parte dei casi la mano altrui è più forte.

Mani modeste:

KJ, QJ, A con qualunque carta, KQ, qualunque altra coppia... queste sono le mani che gettano spesso il giocatore dilettante in un mare di guai, poiché sembrano promettenti prima del Flop, a volte anche molto, ma vengono solitamente battute da carte più alte. E' per questo che alcuni giocatori professionisti hanno soprannominato KJ “la mano dei dilettanti”. Prima del Flop, con queste carte, è bene stare in gioco senza rilanciare, oppure puntare molto poco, senza mai entrare in piatti che hanno visto dei contro-rilanci. Se il nostro capitale di gioco è limitato, e abbiamo una coppia servita, è meglio essere i primi a muovere, puntando, che dover andare a vedere un all-in altrui.

Mani creative:

Carte consecutive dello stesso seme, e carte consecutive in generale, rientrano nella categoria delle mani creative, poiché sembrano insignificanti ma possono trasformarsi in carte fortissime. Il consiglio, quando si hanno queste mani iniziali, è di restare in gioco vedendo il buio, ma di non andare mai a vedere i rilanci altrui. Se è possibile restare nel piatto senza investire molto, avendo questo tipo di carte, conviene farlo, ma non ha senso perdere cifre consistenti nella speranza, abbastanza remota, di imbroccare un punto molto forte.

Mani spazzatura:

Qualunque altra mano di cui non si è fin qui parlato, come K5, Q6, J2, è meglio non giocarla! Si tratta di mani senza alcun potenziale, e anche se si ha la possibilità di stare in gioco pagando solo il buio è meglio non sprecare nemmeno un soldo, perché si rischia solo di cacciarsi in guai peggiori. Ad esempio, se avendo K5 esce un Flop con K, 2 e 3, non c'è modo di sapere quanto sia forte il proprio punto, e si verrà facilmente battuti da chiunque altro abbia un K.

L'unica possibilità di vincere è sperare che nessun altro abbia avuto niente di buono dal Flop, ma è davvero piuttosto remota. Seguendo queste regole di base è possibile salvaguardare il proprio capitale, tenerlo stabile e vederlo crescere gradualmente, invece che perderlo via via, un gettone per volta.