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Auto-Valutazione di gioco nel Texas Hold em

Martedì 04 Gennaio, da Andrea Lazzo

Poker Table

L’auto-valutazione del proprio gioco, nel Texas Hold em significa porsi alcune domande e cercare di rispondersi nel modo più sincero possibile. Queste domande, aiuteranno a capire quali miglioramenti si possono fare al proprio gioco e quali potenzialità sono ancora da sfruttare, quali errori  comuni nel poker si commettono più spesso e quali bisogna evitare del tutto. Oltre a capire che tipo di giocatore siamo, potremmo porci delle domande sullo stile che adottiamo, sul nostro andamento, sul nostro livello.

 

Valutare il proprio bilancio

Un giocatore di poker, molto spesso, si valuta dal proprio bilancio. Se un giocatore, dopo un mese, è sotto di mille euro, evidentemente qualcosa non va. Quello che bisogna chiedersi è: che modalità di gioco prediligo? Con quali buy in gioco? Quale variante di poker? Vengo eliminato sempre per determinati errori?
Ogni giocatore, deve costruirsi un proprio modello di gioco, un certo stile da seguire, una propria logica. Che sia giusta o meno, non deve deciderlo una sola partita, ma almeno un mese di gioco costante. Seguendo un’unica logica di gioco, potremo effettivamente dire, alla fine di un determinato periodo, se questa è stata positiva o meno. Se invece cambiamo tattiche e strategie di poker di partita in partita, alla fine il risultato non avrà alcuna incidenza sulla valutazione.

 

Che tipo di giocatori siamo?

Nel poker, si usa categorizzare i giocatori in quattro tipi fondamentali: loose passive, loose aggressive, tight passive, tight aggressive. Cercare di capire a quale categoria si appartiene è importante, in quanto alcuni dei nostri avversari potrebbero studiarci a fondo quanto basta per prevedere le nostre mosse. Fantascienza? Assolutamente no. C'è tutto uno studia sull'uso della psicologia nel poker e sull'uso di strategia e coerenza.

I loose passive, detti anche call station, sono dei giocatori per lo più principianti, che chiamano in continuazione. Questo può avvenire per vari motivi, uno dei quali è non dare molta importanza al proprio pocket e al proprio ammontare di chips. I loose aggressive, invece, non solo chiamano, ma rilanciano anche se possiedono delle carte appena sufficienti. Il gioco di questa tipologia di giocatore si basa sul sentore della propria fortuna e delle proprie grandi capacità di gioco (il più delle volte inesistenti).

I giocatori di tipo tight, al contrario, si caratterizzano per la loro fermezza. I giocatori tight passive chiamano soltanto quando hanno delle buone mani. Questo, nonostante sia un elemento caratterizzante una certa responsabilità, d’altro canto frutta un’alta prevedibilità di gioco. Sapremo che se un giocatore di questo tipo rilancia, avrà un punteggio molto alto.

I giocatori tight aggressive, di cui vi auguriamo di farne parte molto presto, sono dei giocatori di poker esperti che studiano gli avversari per tutto l’arco del gioco e che riescono ad essere aggressivi in modo efficace, quando effettivamente tale atteggiamento possa servire.

 

Lo studio degli avversari

Come appena detto a riguardo dei giocatori tight aggressive, un elemento molto positivo nel gioco del poker è lo studio dei propri avversari. Le domande che dobbiamo farci sono: che tipo di giocatore è? Con quali logiche chiama? Con quali logiche rilancia? E’ un giocatore che bluffa spesso? Ognuna di queste domande, potrebbero avere risposte lampanti oppure difficili, ma di certo ognuna di queste è determinante ai fini di un nostro successo nel poker online. Leggete anche sulla selettività e aggressività.