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L’importanza del Bluff

Lunedì 20 Ottobre, da Paolo De Lazzari

Tournois de poker

I giocatori che non bluffano

Alcuni giocatori, e a dire il vero sono proprio pochi, non bluffano mai. Dopo che si è riusciti a capirlo, conoscendo questa loro abitudine giocarci contro diventa facile. Se uno di essi punta quando tutte le carte comuni sono state scoperte, possiamo tranquillamente lasciare la mano a meno che siamo assolutamente convinti di avere la mano più forte. E se lo siamo, è bene allora che rilanciamo.

I bluffatori eccessivi

Altri giocatori sono invece bluffatori abituali, eccessivi. Giocando quando puntano, è bene andare a vederli se abbiamo una mano appena ragionevole.

Nonostante infatti anche questi giocatori azzecchino una mano forte, qualche volta, il fatto che bluffino davvero troppo spesso rende la decisione semplice. Andando a vederli, alla lunga vinceremo molto più denaro di quanto ne avremmo risparmiato lasciando per prudenza la mano.

Lasciare gli altri nel dubbio

Non c’è una risposta semplice alla domanda su come giocare contro quei giocatori che bluffano qualche volta, ma non tutte le volte. Questi sono i migliori giocatori di poker che si possano trovare all’interno dell’ampio spettro dei giocatori che bluffano.

I migliori, infatti, lasciano sempre tutti gli altri nel dubbio sul fatto se stiano o meno bluffando, e quando si è costretti a indovinare sicuramente un certo numero di volte si sbaglierà. Le cose stanno così, c’è poco da fare.

Certo, può darsi che si sia in grado a volte di cogliere un indizio, un gesto rivelatore che ci permetta di sapere che l’avversario sta bluffando. Ma ad esser sinceri questo non è particolarmente probabile, nella maggior parte dei casi.

La triste verità è che i giocatori che ci lasciano lì nel dubbio, costretti a indovinare, sono destinati a darci molti più problemi di quanti che ne possano porre gli avversari molto prevedibili.

Tavoli a puntate basse e il bluff

Nella maggior parte dei tavoli con puntate limitate e basse, i giocatori bluffano molto di frequente. Dopo tutto bisogna considerare che in questi tavoli “economici” andare a vedere la mano di qualcun altro costa solo una puntata aggiuntiva, e i piatti sono solitamente abbastanza grandi, raffrontati alla dimensione della singola puntata, da far sì che la decisione più giusta sia quella di andare a vedere.

Un esempio pratico

Supponiamo che il piatto di una certa mano a cui stiamo partecipando contenga 9 dollari, e che il nostro avversario faccia una puntata di un dollaro. Il piatto adesso contiene 10 dollari e il costo per andare a vedere è solo di un dollaro. Se anche pensiamo che il nostro avversario bluffi solamente una volta su dieci, è meglio andare a vedere.

Andando a vedere, infatti, la legge della probabilità suggerirà che perderemo 9 volte una puntata di un dollaro, per un totale di 9 dollari persi. Se però vinciamo almeno una volta ne guadagneremo 10, e avremo quindi un guadagno netto di un dollaro ogni dieci. Di conseguenza il bilancio globale sarà comunque positivo, anche se in realtà per nove volte il bluff non c’era.