Il Poker classico, detto Poker Draw: una coppia vestita per aprire
Lunedì 05 Gennaio, da Paolo De Lazzari
Segue dalla Prima Parte
Cambiare le carte
A questo punto, il mazziere cambia le carte a ciascun giocatore che lo desideri, quante ne desidera, partendo dalla sua sinistra. Il giocatore scarta infatti, coperte, le carte che desidera cambiare, e il mazziere gliene serve altrettante, sempre coperte. L’operazione si ripete per tutti i giocatori rimasti in gioco.
Come nel giro precedente, dopo che l’ultimo giocatore ha ricevuto le carte in sostituzione di quelle che desiderava cambiare, ha luogo un nuovo turno di puntate, secondo le regole spiegate nel turno precedente. Di nuovo, la parola arriva fino al mazziere, che può effettuare l’ultimo rilancio. Dopo di lui, chi è ancora in gioco può decidere se vedere o lasciare. A questo punto i giocatori ancora nella mano sono pronti per il confronto finale, lo Showdown. Nel caso in qualunque fase resti in gioco un solo giocatore, la mano finisce, questi vince il piatto, e può decidere se tenere nascosta la propria mano, oppure mostrarla.
Il confronto finale
Se restano in gioco due o più giocatori, ciascuno apre le proprie carte, e chi ha la combinazione più alta vince il piatto. Se vi sono combinazioni dello stesso tipo, ad esempio due Full, vince chi ha il full il cui tris è formato dalle carte più alte.
Una variante del Poker Draw a 5 carte: l’apertura ai fanti (Jacks or better)
Del Poker draw a 5 carte esiste una variante molto diffusa, chiamata “Fante-o-meglio” (jacks or better). In questa forma, dopo la distribuzione iniziale delle carte, la mano prosegue solo se qualcuno “apre” la mano, cioè se uno dei giocatori pone sul piatto una puntata, subordinata però al fatto che egli abbia in mano quanto meno una coppia di fanti, ma ovviamente anche una combinazione iniziale più alta.
Se nessuno apre, la mano finisce senza un vincitore, gli inviti vengono lasciati sul piatto, e ne vengono posti altrettanti, e la mano successiva può essere aperta solo con una coppia di donne, o con una combinazione superiore. Se ancora nessuno apre, di nuovo la mano si chiude, si effettua un’altra puntata iniziale, un nuovo invito, e l’apertura della mano successiva richiede a questo punto una coppia di Re.
Se ancora nessuno apre, non si aggiungono altre puntate e si prosegue fino a che qualcuno apre, sempre con la coppia di Re. Se un giocatore invece “apre” (sia nella fase ai Fanti che in quelle successive), i successivi giocatori di turno al tavolo devono decidere se lasciare la mano, se vedere l’apertura e restare in gioco, oppure ancora se rilanciare sull’apertura.
Si prosegue quindi nel modo usuale, gli altri giocatori possono a loro volta decidere se lasciare, vedere, o rilanciare ulteriormente, fintanto che la parola torna a chi ha aperto, che può decidere se adeguarsi al massimo rilancio o lasciare. La stessa decisione deve essere presa da tutti gli altri rimasti in gioco. Se ha avuto luogo l’apertura, dopo il cambio delle carte la parola spetta prima di tutto a chi ha aperto. La mano si svolge quindi come nella forma base del draw Poker.