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5 tipi di Poker in sequenza, una gara per i giocatori più completi

Martedì 16 Dicembre, da Paolo De Lazzari

bonus chipsNel mondo del Poker, HORSE è una sigla, che in effetti andrebbe scritta H.O.R.S.E., che racchiude nel suo nome le cinque varianti principali del Poker, e cioè Hold’em, Omaha, Razz, Stud e “Eight or more” a 7 carte e lo come Stud a 7 carte Hi/Lo.

Tutti i tipi di gioco diversi sono stati riuniti in un’unica definizione poiché da qualche tempo si sono diffusi tornei nei quali i giocatori devono sottoporsi a tutte queste specialità, una dietro l’altra, e dimostrare il proprio valore in una sfida di concentrazione, di attenzione e di fantasia di gioco.


Cosa comprende l' H.O.R.S.E

I tipi di Poker compresi nell’HORSE sono infatti molto diversi l’uno dall’altro: nel Texas Hold'em ad esempio può esistere una mano nella quale il giocatore ha la sicurezza di essere vincente in un’eventuale apertura finale delle carte, il che invece non è possibile nello Stud a 7 carte.

Nell’Omaha invece vi è una differente gestione delle puntate, ed effettuare il buio è più rischioso, visto che le previsioni sulle carte che l’avversario ha in mano sono difficili e spesso errate. In sintesi, ogni variante del gioco ha una sua specifica forma mentis, tanto infatti che vi sono giocatori molto forti in una di esse che invece sono modesti in un’altra modalità di Poker.

L'obiettivo del HORSE

Perché dunque è stato inventato l’HORSE? La risposta sta nel fatto che i giocatori più forti, quando vogliono migliorare ulteriormente la loro tecnica, oltre a studiare teoria e partite precedenti hanno necessità anche di confrontarsi con avversari al loro livello in sfide che li costringano a una concentrazione continua, ad affrontare situazioni che possono confondere e portare a decisioni sbagliate sotto la pressione di altri giocatori che non aspettano altro che di poter cogliere un punto debole per azzannare.

L’HORSE in questo senso è una palestra implacabile: passare da un gioco all’altro significa saper azzerare la propria mente e riaprirla a una nuova situazione, a meccanismi mentali differenti, a un nuovo sguardi sugli stessi avversari, che magari sono più forti in un certo gioco che in un altro.

 HORSE e professionisti

E’ interessante notare che i giocatori professionisti in realtà usano l’HORSE proprio come modalità di esercizio, e perciò cercano tavoli con persone al loro livello, le uniche che riescono a competere su un piano di parità. Al contrario quando un giocatore forte vuole guadagnare del denaro non sceglie una situazione con avversari agguerriti e tecnicamente dotati, bensì un tavolo debole, che contenga quanti più polli possibile.

Modalità di gioco

Concretamente, un torneo di HORSE pone una regola su come passare da una variante all’altra, e il cambio può essere fissato in base a un certo numero di mani giocate nella versione in corso, oppure può essere a tempo, o a giri di bottone completi, o quando il buio ha raggiunto una certa cifra, o in altre modalità ancora.

A quel punto ciascuno conserva i propri gettoni e si comincia la fase dedicata alla variante successiva, giocata con le sue regole e le sue strategie. Una bella sfida, così a freddo, reimpostare la testa su un altro tipo di gioco, ma è proprio per questo che l’HORSE è stato inventato: per costringere la mente all’attenzione continua, alla piena coscienza di ogni passaggio senza che le abitudini cattive, ma anche quelle buone se applicate con troppa monotonia, prevalgano sulla tecnica e sulla fantasia.